Il giornale scolastico ai tempi del web: ecco perché resta uno strumento didattico prezioso
- 12 feb
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Il giornale scolastico rappresenta un importante strumento di educazione al pensiero critico e al team working. Oggi, nell’era digitale, è importante comprendere se il passaggio dalla forma cartacea al digitale ne abbia in qualche modo modificato la valenza didattica.
Un po' di storia. Il boom del giornalismo scolastico si registra tra gli anni Cinquanta e Sessanta in molte scuole cattoliche, ma anche laiche e statali. Non solo. Se prima si trattava di esperienze che coinvolgevano prevalentemente gli adolescenti fra i sedici e i diciotto anni, ora si enumerano molte pubblicazioni a cura di alunni delle scuole elementari.
Oggi il panorama delle testate scolastiche è vastissimo. Scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado: tutte, a loro modo, si cimentano con questo strumento. C’è chi ancora stampa (pochi, per fortuna) il proprio giornale, chi invece lo mette in rete in formato pdf; altri, nel migliore dei casi, creano una versione interattiva e ipermediale come fanno i veri giornali.
Ma con il passaggio dal manoscritto al digitale, passando per il ciclostile, la stampa tipografica e il pdf, il giornale scolastico è cambiato nei contenuti e nella sua valenza didattica?
La stragrande maggioranza delle pubblicazioni oggi attive può essere definita una sorta di “mostra” di ciò che si fa nella scuola, ovvero eventi, esperienze di laboratori, esercizi di scrittura, tutto circoscritto alla realtà della specifica comunità di riferimento.
Quindi il cambiamento della modalità di pubblicazione sembra non aver influito molto sul contenuto: il digitale, come spesso succede anche in altri ambiti, diviene una “traduzione” in bit del cartaceo senza che se ne comprendano le specificità e le potenzialità, che restano così inespresse.
La valenza didattica, che va dalla scrittura creativa alla grafica, all’esercizio del lavoro collaborativo, è comunque indiscussa. È l’espressione dell’“imparare facendo”, che per i più piccoli diventa “imparare giocando”: è il modo più efficace per sviluppare e coltivare competenze per il futuro.
E quindi comunicazione, socialità, spirito critico, creatività, problem solving si innescano in questa sorta di gioco di ruolo che è la redazione di un giornale.
Il coordinamento e la gestione dei diversi “attori” è qualcosa di complesso, ma quando tutto funziona non esiste più differenza tra “docente-guida” e “studente-redattore”: il rapporto è paritario e altrettanto lo scambio di esperienze e conoscenze, perché entrambi diventano portavoce di mondi che si intrecciano e si integrano a formare la realtà che tutti viviamo.
E quindi l’esperienza totalizzante diventa un’occasione di crescita reciproca.
Ed è proprio da questa sfida che vogliamo partire: tutti INSIEME COSTRUIAMO UNO SPAZIO FRUIBILE.
Il primo passo sarà dar vita alla redazione del giornale, dividendoci i ruoli e stabilendo la nostra linea editoriale.
La creazione di un giornalino scolastico digitale ci darà numerosi vantaggi: avremo modo di stimolare la creatività e le competenze digitali, di favorire la collaborazione tra studenti, di migliorare le abilità di scrittura e comunicazione, permettendo la condivisione istantanea di notizie e idee con la comunità scolastica.
Io mi impegno sin da subito a scrivere ogni mese un articolo, affrontando tematiche educative o altri temi indicati da voi.
Buon lavoro, ragazzi!
La Coordinatrice didattica Elisamarzia Vitaliano
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